L’elenco di vini che segue è frutto di una nostra selezione qualitativa effettuata nel tempo. Proprio il tempo e l’esperienza ci hanno portato a privilegiare nella scelta i vini di piccole aziende che lavorano con amore i propri prodotti e tentano di trasferire in bottiglia il rispetto che nutrono nei confronti della natura, vini che nascono da coltivazioni sane dove non si fa uso di chimica di sintesi, che fermentano con i loro lieviti, che non subiscono interventi chimico fisici che ne alterino lo sviluppo in maniera innaturale; vini dove la solforosa è usata in minime quantità o in alcuni casi non viene proprio aggiunta. Vini quindi dove risalta il terroir e la mano che li ha accuditi.

Concludiamo questa premessa con la frase “scandalosa” di Luigi Veronelli:
“Il peggiorvino di un contadino è pur sempre meglio del miglior vino dell’industria”.

pdf_ico Carta dei vini – Febbraio 2017